Farsi
la Birra in Casa
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Le fasi principali della fermentazione
casalinga
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| Il malto contenuto nella lattina
viene versato nel contenitore e mescolato insieme ad 1 kg di
zucchero e con l’aggiunta di acqua; viene cosi realizzato
il mosto di malto. |
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Attivazione
della fermentazione
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| Aggiungendo il lievito
vivo al mosto di malto, si dà avvio alla fermentazione;
quest’ ultima si attiva ad una temperatura compresa tra
i 13° e i 32° C e si completa mediamente in circa 7 – 8
giorni dal suo inizio. |
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Fermentazione
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| E’ il processo
chimico naturale che da migliaia di anni, grazie all’azione
del lievito, permette la trasformazione dello zucchero in anidride
carbonica ed alcool etilico, producendo il tipico gorgogliamento
del mosto. Controllare la fine della fermentazione mediante un’ apposito
strumento: il densimetro. |
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Travaso
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| Si tratta della fase
che permetterà di isolare la giovane birra dal residuo
della fermentazione che si trova adagiato sul fondo del contenitore. |
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Rifermentazione
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| Dopo il travaso è necessario
aggiungere alla birra altri 180 grammi di zucchero disciolto
in acqua calda che andranno mescolati con la birra per avviare
la definitiva maturazione che avverrà direttamente in
bottiglia. |
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Imbottigliamento
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| Lavare con cura e
fare sgocciolare bene le bottiglie e tutti gli accessori che
utilizzerete per l’imbottigliamento, sterilizzandoli con
il metabisolfito di potassio, poi con un apposito travasatore
procedere al riempimento ed alla chiusura ermetica delle bottiglie. |
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Maturazione
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| La vostra birra sarà già pronta
da gustare quindici giorni dopo l’imbottigliamento; è consigliabile
tuttavia lasciarla maturare in un luogo fresco e con poca luce
per altre 4 – 6 settimane per poterla apprezzare nel pieno
del suo gusto. L’ apice della qualità arriva a circa
6 mesi dall’imbottigliamento, e può essere conservata
fino a 2 anni. |
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